Non succederà più
17 settembre 2026
h. 17:40
Concorso italiano – Lungometraggi
Breve Sinossi:
Al Quarticciolo, periferia storica di Roma caratterizzata da una forte identità popolare e da croniche condizioni di abbandono, il collettivo Quarticciolo Ribelle costruisce quotidianamente spazi di solidarietà e resistenza. Quando l’intervento delle istituzioni trasforma il quartiere in un caso mediatico, la lotta per difendere il territorio diventa per i suoi abitanti un atto inevitabile. “Non succederà più” non è solo il racconto di una mobilitazione: è il diario di un percorso umano, fisico ed emotivo che interroga il significato profondo del restare accanto a chi lotta.
Attraverso la relazione personale con Fabrizio, membro del collettivo, la regista entra nel cuore di queste strade per restituire la militanza nella sua dimensione più fragile e autentica. È la storia di una scelta che costringe a prendere posizione, scoprendo che difendere il proprio quartiere e proteggere un amore sono, in fondo, lo stesso gesto: un modo per resistere, giorno dopo giorno, senza perdere mai se stessi.
Note di Regia:
Non sono nata dentro la militanza. Per molto tempo ho osservato quel mondo a distanza, la stessa che ho cercato di interporre anche con la borgata in cui sono nata ma a cui non ho mai sentito di appartenere. Poi, per amore, quella distanza si è accorciata fino a scomparire. Il mio sguardo entra nella realtà del Quarticciolo attraverso la relazione con Fabrizio e con il collettivo Quarticciolo Ribelle, cercando di restituire la militanza nella sua dimensione più quotidiana, fragile e umana, lontana da ogni retorica eroica. Mi interessava mostrare cosa succede quando la lotta politica smette di essere un’idea astratta e invade la vita privata, le relazioni, le paure.

