Kalari Kid

20 settembre 2026

h. 14:30

Concorso Internazionale

Presentato come progetto a Visioni Incontra 2024, anteprima mondiale alle 61° Giornate di Soletta, “Kalari Kid” dei registi Maria Kaur Bedi e Satindar Singh Bedi esplora l’emancipazione femminile in India attraverso la pratica del Kalaripayattu, la più antica arte marziale al mondo. Arushi, vivace studentessa indù, dopo essere stata esclusa dal leggendario Kalari Festival a causa di un comportamento aggressivo, impara a dominare le proprie emozioni sotto la guida delle sue istruttrici. Milena, infermiera trasferitasi dalla campagna alla città, trasforma la disciplina marziale in uno strumento di autodifesa, addestrando le colleghe contro le aggressioni quotidiane. La testimonianza della Dottoressa Binny, docente universitaria e attivista, impegnata nel contrasto alle discriminazioni di genere e al cyber-mobbing, porta la narrazione da una dimensione privata a una pubblica e politica.

Tra la pratica dell’arte marziale e la disciplina del corpo, le protagoniste imparano a costruire una consapevolezza nuova, superando i confini culturali, religiosi e sociali che ne limitano l’esistenza. Il film documentario cattura la trasformazione individuale e collettiva delle giovani donne indiane, evolvendosi in un ritratto corale che intreccia resilienza e solidarietà.

TRAILER

Regia:  Maria Kaur Bedi, Satindar Singh Bedi
Produzione:  First Hands Films
Produttore:  Esther van Messel
Montaggio:  Maria Kaur Bedi, Bigna Tomschin
Fotografia:  Maria Kaur Bedi
Durata: 93′
Paese: Svizzera
Anno: 2026

Note di Regia:

Vivere come donna nella Svizzera del XXI secolo ti fa sentire forte ed emancipata. Intorno ai trent’anni, però, qualcosa è cambiato dentro di me. Ho iniziato a guardare il mondo, il cinema e me stessa con occhi diversi. Ho scoperto un’insicurezza profondamente radicata che non mi appartiene davvero, ma deriva da un principio patriarcale insidioso, inciso nel nostro DNA culturale: «Le donne sono il secondo sesso, quello inferiore.» Triste, arrabbiata ma piena di energia, ho deciso di fare della lotta contro questa convinzione la mia missione. Attraverso film che raccontano protagoniste forti, voglio incoraggiare le donne a conquistare e difendere il proprio spazio, affinché possano contribuire a trasformare anche lo spazio che le circonda.

Maria Kaur Bedi

Anche gli uomini sono vittime della violenza contro le donne. Le madri che subiscono violenza possono, loro malgrado, trasmetterne le conseguenze ai figli, alimentando un ciclo che si traduce in ulteriore violenza, disagio psicologico e dipendenze nell’età adulta. Per molti anni anch’io ho dovuto convivere con il peso di una dipendenza e superarla è stata una lotta difficile. Vorrei che tutti noi ci unissimo per affrontare questo problema alla radice. Il nostro film nasce con il desiderio sincero e profondo di contribuire a questo cambiamento, con la massima onestà e autenticità.

Satindar Singh Bedi