With this breath I fly

17 settembre 2022

h.21:00

Concorso Internazionale

Breve Sinossi:

Diretto dall’attivista e regista di documentari Clementine Malpas e dal regista cinematografico candidato all’Oscar Sam French, il film documentario With This Breath I Fly racconta la storia di due coraggiose donne afghane che lottano per ottenere la propria libertà dopo essere state imprigionate con l’accusa di “crimini morali”.

Gulnaz, violentata dallo zio dal quale avrà una figlia, viene rinchiusa in prigione per adulterio mentre Farida, costretta a spostare un uomo violento dal quale ha subito abusi fisici e mentali per dieci anni, viene arrestata in quanto fuggita con l’uomo che amava.

Girato nel corso di 10 anni con l’accesso esclusivo a filmati inediti girati all’interno delle prigioni afghane, With This Breath I Fly presenta un ritratto intimo di due donne che diventano il volto dell’oppressione femminile, denunciando un sistema giudiziario e una società patriarcale decisa a tener le donne legate a una cultura primitiva spingendole all’invisibilità. Nel corso del film si portano alla luce statistiche scioccanti di abusi e violenza domestica e si racconta, al contempo, la complicità dell’Unione Europea nel censurare le voci delle due donne nonché il modo in cui la stampa internazionale – e il documentario stesso – ha cambiato per sempre il corso delle loro vite. Un reportage che funge da manifesto per i diritti umani con l’obiettivo di generare consapevolezza e porre fine al processo di cancellazione del genere femminile che affligge tutt’ora l’Afghanistan.

COPERTINA

Regia: Sam French, Clementine Malpas
Produzione:  Development Pictures, Dirty Robber, Tiger Nest Films
Produttore: Leslie Knott, Sam French
Montaggio: Sam French, Nick Bradford, Morgan R. Stiff, Jeff Springer
Fotografia: Clementine Malpas, Leslie Knott
Durata: 78
Paese: Afghanistan, Stati Uniti, Regno Unito
Anno: 2021
Contatti: Elena Urbani elena.urbani@cdi-distribuzioni.it

Note di Regia:

With This Breath I Fly” è un ritratto intimo di due eroiche donne afghane che hanno il coraggio di parlare contro una società dominata dagli uomini e che rifiutano di essere messe a tacere di fronte a pressioni schiaccianti. Il film si apre anche su come l’Unione Europea abbia cercato di bloccare l’uscita del film e di censurare le loro voci, e come la stampa abbia alterato la narrazione del film. In questo modo si sollevano questioni più ampie di potere e rappresentazione: chi decide quali voci vengono ascoltate, che ruolo hanno i media nel denunciare le ingiustizie e nel plasmare la narrazione, e quale responsabilità ha la comunità internazionale nel proteggere i diritti delle donne in un Paese come l’Afghanistan?