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LUNÀDIGAS

Lunàdigas è una parola della lingua sarda usata dai pastori per definire le pecore che in certe stagioni non si riproducono. Le autrici hanno scelto Lunàdigas come titolo icastico del loro lavoro in mancanza di una parola altrettanto incisiva nella lingua italiana. Il film racconta una realtà articolata e poco conosciuta, le donne che hanno scelto di non avere figli. Donne di tutte le età e stato sociale, con le loro emozioni, sentimenti, dolori, dubbi, sullo sfondo di pregiudizi culturali e familiari. Donne celebri e anonime, incontrate da sole e in gruppo, single e in coppia; le donne nate prima, durante e dopo la guerra, ma anche le trentenni e le ventenni di oggi, determinate nella scelta di non avere figli.


SCHEDA TECNICA

Regia: Nicoletta Nesler e Marilisa Piga
Produzione: Pierrot e la Rosa
Produttore:
Gianluca Buelli
Con il contributo di: IDM SÜDTIROL Regione Lazio
Montaggio: Andrea Lotta
Fotografia: Debora Vrizzi
Distribuzione: KINÈ SOCIETÀ COOPERATIVA
Con il contributo di: Regione Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna
Durata: 75’
Paese: Italia
Anno: 2016

Contatti: Claudio Giapponesi
e-mail: claudio@kine.itwww.lunadigas.com  webdoc.lunadigas.com – https://www.facebook.com/lunadigas/

Trailer


“Son passati molti anni da quando abbiamo cominciato a pensare a una ricerca sulle donne senza figli. L’idea è arrivata all’improvviso, proprio come un’urgenza messa via da troppo tempo. Ci è parsa subito una sfida difficile – verso noi stesse per prime, donne senza figli –, ma necessaria per cercare di sbrogliare il nodo che questa scelta comporta per tutte le donne. L’esigenza di metterci subito al lavoro si è scontrata da principio con l’accoglienza piuttosto tiepida delle prime donne coinvolte: le nostre certezze hanno vacillato, c’è voluto del tempo per acquisire, noi per prime, la giusta consapevolezza sulla condizione che volevamo raccontare. La nostra presa di coscienza ha funzionato; poco a poco abbiamo avvertito chiaramente l’esigenza prepotente da parte delle protagoniste di volerne parlare”.

(Nicoletta Nesler e Marilisa Piga)