Storie per Sandro

20 settembre 2026

h. 17:30

Panorama Fuori Concorso

Breve Sinossi:

Quando a Sandro viene diagnosticato l’Alzheimer, suo figlio Giacomo, regista, decide di sfidare l’oblio. Il progetto iniziale è semplice: stimolare la memoria del padre ripercorrendo insieme i luoghi del passato e riscoprendo le sue avventure più incredibili, ironiche e surreali. Ma davanti alla natura inesorabile della malattia, l’obiettivo muta: la macchina da ripresa non serve più a “salvare” i ricordi, ma a trasformarli in un gesto d’amore capace di custodire il tempo condiviso. Presentato come progetto fuori concorso a Visioni Incontra 2024, “Storie per Sandro” documenta cinque anni di un’avventura straordinaria, in cui padre e figlio trasformano i frammenti di una vita in vere e proprie scene di finzione cinematografica. Partecipando insieme a ogni fase della produzione, i due attraversano il confine tra realtà e messa in scena, creando un archivio di memorie in movimento che tenta di tenere Sandro ancorato a se stesso il più a lungo possibile. Attraverso un intreccio di linguaggi visivi – dal rigore documentaristico alla cifra estetica della finzione – il film documentario offre uno sguardo inedito sulla malattia, non più intesa come destino ineluttabile, ma come occasione di trasformazione e bellezza. Un viaggio intimo che racconta di un padre e un figlio che, mano nella mano, scelgono di accompagnarsi in un’ultima, grande avventura, riscoprendo nel tempo presente il valore infinito del ritrovarsi.

TRAILER

Regia:  Giacomo Boeri
Produzione:  The Blink Fish
Produttore:  Carlo Alpeggiani, Matteo Grimaldi
Montaggio:  Veronica Scotti
Fotografia:  Emanuele Zarlenga
Durata: 90′
Paese: Italia
Anno: 2025

Note di Regia:

Da regista, é la prima volta che mi trovo ad affrontare un film così personale. Dopo il gelo iniziale, ho lasciato passare qualche tempo per riuscire a vedere le cose da una prospettiva più lucida. Ho iniziato a reagire, ad informarmi sulla malattia e a capire l’importanza di mantenere la persona
affetta da questa sindrome costantemente coinvolta, stimolata. Attraverso il mio lavoro, la mia passione, quello che posso fare per lui sono due cose: seguirlo giorno per giorno per mantenerlo attivo, e trasformare la sua vita in un film, anche se solo in parte. Il cinema rende eterne e universali certe emozioni, ed é stato provato che sono i ricordi legati alle emozioni quelli in grado di tenere vive le menti delle persone affette da questo tipo di malattia. Penso che questo sia il punto di forza di Storie per Sandro: riuscire a parlare di questa malattia da un punto di vista nuovo, che invece di focalizzarsi sugli aspetti drammatici, cerca di aprire un varco di speranza. I ricordi, le storie e le loro emozioni costituiscono la dignità e l’essenza di una persona che può e deve essere preservata fino alla fine. Nonostante il film abbia una forte vena emotiva, l’obiettivo è quello di percorrere il sottile confine tra dramma e commedia, per lasciare spazio anche a un lato più leggero e ironico. Il tema dell’Alzheimer non viene mai affrontato in modo troppo esplicito o pesante; rimane sullo sfondo, intervenendo in vari momenti dell’azione, a volte evidenti, a volte meno. Non è mai, però, una presenza negativa, prepotente. E questo può avvenire grazie alla personalità non convenzionale di Sandro, al suo atteggiamento positivo e al suo genuino stupore nell’affrontare tutte le cose della vita.