Memorie di un medico di montagna

17 settembre 2026

h. 16:05

Concorso italiano – Lungometraggi

Breve Sinossi:

Nel 1918, tra le macerie della Prima Guerra Mondiale e l’incubo della “spagnola”, il giovane medico bielorusso Salman Luban viene inviato dalla Croce Rossa in Val Calanca (Svizzera), un’isolata vallata nel cuore dei Grigioni italiani. Quella che doveva essere una missione d’emergenza temporanea si trasforma nel destino di una vita: Salman non lascerà più quelle montagne, spegnendosi nel 1954 senza aver mai potuto rivedere la terra d’origine. Il regista Domenico Lucchini ripercorre la storia di suo nonno attraverso scritti, registrazioni originali, fotografie di famiglia e rari filmati d’epoca. “Memorie di un medico di montagna” racconta la metamorfosi di un uomo che, da estraneo, ne diventa il pilastro sociale, arrivando a fondare nel 1940 una clinica che segnerà per sempre il destino della regione. Attraverso la voce del protagonista e le testimonianze del presente, il documentario evoca i grandi temi della diaspora ebraica e dell’emigrazione, trasformando le vette della Calanca in un solenne spazio di memoria

TRAILER

Regia:  Domenico Lucchini
Produzione: Ventura film, Fiumi Film, RSI Radiotelevisione svizzera
Produttore:  Elda Guidinetti
Montaggio:  Erika Manoni
Fotografia:  Giacomo Devecchi
Durata: 75′
Paese: Svizzera italiana
Anno: 2025

Note di Regia:

Memorie di un medico di montagna è una riflessione personale svolta con l’ausilio di materiali d’archivio, filmati d’epoca, fotografie, lettere, sulla figura di mio nonno Salman Luban. È un film saggio che racconta attraverso la voce registrata del protagonista e interviste testimoniali al presente, il lento trascorrere del tempo e gli spazi impervi di un luogo ancora incontaminato come la Valle Calanca. Un’evocazione, attraverso le tematiche dell’emigrazione, della diaspora ebraica, della ricerca di una nuova identità, della vita di un medico di montagna che ha dedicato tutta la sua esistenza alla cura degli altri; un umanista al cospetto dell’ambiente che lo circonda. Un ritratto, tra prosa e poesia, della quotidianità di un samaritano che diviene espressione di una dimensione universale.