Materia Prima
18 settembre 2026
h. 17:00
Concorso Internazionale
Presentato in anteprima mondiale a CPH:DOX 2026, “Materia Prima” è il documentario lungometraggio del regista tedesco Jens Schanze che indaga le tensioni geopolitiche, sociali e storiche legate all’estrazione del litio negli altopiani andini della Bolivia. Mentre governi europei e industrie si muovono per garantirsi l’accesso a una risorsa strategica per l’economia verde, il governo boliviano vede nel litio una possibile via d’uscita dalla povertà. Nelle aree rurali, invece, comunità locali e movimenti civili si mobilitano contro il rischio di una nuova forma di estrattivismo. Attraverso una narrazione corale, il film documentario segue da vicino negoziati, aspettative e conflitti, intrecciando le prospettive di diplomatici, imprenditori, contadini e attivisti, e restituendo un quadro complesso di interessi divergenti. Accanto alle trattative economiche e politiche, un documento storico del XVI secolo riporta alla luce le radici coloniali dello sfruttamento delle risorse. Senza offrire risposte univoche, “Materia Prima” invita a riflettere sulle contraddizioni della transizione ecologica e sul significato stesso di sviluppo sostenibile, alla luce delle disuguaglianze che continuano a segnarlo
Note di Regia:
Sono cresciuto vicino alla regione mineraria della lignite del Reno, nella Germania Ovest. Il trasferimento dei villaggi e la perdita dei legami sociali all’interno di quelle comunità sono stati al centro di un mio primo film. Dopo aver trascorso un anno in Bolivia negli anni ’90, ho iniziato a osservare da vicino le lotte per le risorse naturali nel contesto del colonialismo e della giustizia economica. Nel caso di MATERIA PRIMA, l’estrazione delle materie prime non è ancora iniziata. La narrazione si sviluppa attorno alle aspettative dei soggetti coinvolti e ai negoziati tra loro. Quale immagine hanno gli attori coinvolti gli uni degli altri? Che ruolo ha l’esperienza storica del colonialismo nei loro processi di pensiero e di decisione? Come interagiscono tra loro le diverse parti? Quale forma di partecipazione della popolazione locale viene cercata, e da chi? Esiste davvero un’idea di estrazione mineraria sostenibile? Grazie a un lungo periodo di produzione, durato quasi sei anni, siamo riusciti a costruire una rete in Bolivia e ad accedere a tutte le parti coinvolte: comunità di villaggio, diplomatici dell’Unione Europea, imprenditori europei e il governo boliviano. Il risultato è una narrazione a più prospettive.

