Gridare agli anni luce
19 settembre 2026
h. 19:10
Concorso italiano – Lungometraggi
Breve Sinossi:
Esiste una distanza incolmabile tra la terra e l’asteroide 121019 Minodamato, che porta il nome di un uomo straordinario. Partendo da questo vuoto siderale, “Gridare agli anni luce” ripercorre le molte vite del giornalista Mino Damato attraverso lo sguardo del nipote, che ne esplora l’eredità umana e professionale: dall’impegno come inviato nei più devastanti conflitti del Novecento alla popolarità televisiva, fino alla missione nella Romania post- Ceaușescu, dove la scoperta della tragedia degli orfani sieropositivi cambiò per sempre il suo destino.
“Gridare agli anni luce” ricostruisce la figura di Damato attraverso un intreccio di archivi e testimonianze, mosaico di memorie storiche, collettive e familiari. Non si tratta di una biografia convenzionale, ma di un’indagine che interroga lo spazio tra l’uomo pubblico e il suo legame profondo con il cosmo, inteso come orizzonte ultimo di libertà.
Note di Regia:
Ho costruito il film immaginando uno spazio da ordinare: quello tra me e l’asteroide 121019 Minodamato. Mi sono ritrovato immerso in tanti punti sparsi: la fotografia di una bambina con il mio stesso nome, un villaggio alle porte di Bucarest, lettere e diapositive. Ho inseguito le tre vite di mio nonno: reporter di guerra, anchorman e uomo in lotta contro l’HIV. Mi sono subito chiesto quale filo potesse unirle e l’ho trovato nella passione di Mino per l’astronomia, in quella tensione verso l’infinito che ha attraversato tutta la sua esistenza.

