C’era una statua di Lenin – Ritratto scomposto della Moldavia
20 settembre 2026
h. 16:15
Concorso italiano – Lungometraggi
Breve Sinossi:
Partita per esplorare la Moldavia, una troupe italiana si trova immersa in un mondo sospeso, in bilico tra la nostalgia di un passato sovietico mai sopito e l’affannosa ricerca di una nuova identità. “C’era una statua di Lenin – Ritratto scomposto della Moldavia”, film documentario presentato come progetto a Visioni Incontra 2022, è il diario di un’esperienza di scoperta e disorientamento. Il percorso si snoda attraverso tappe rivelatrici: dalla regione autonoma della Gagauzia, dove le fattorie collettive (kolchoz) sono ancora una realtà viva, a Soroca, nota come la “capitale gipsy” dell’ex-URSS, fino al confine con la Transnistria, uno Stato indipendente non riconosciuto che appare come un’enclave ferma nel tempo. Confrontandosi con la complessità di una terra politicamente indecifrabile e sorprendente, “C’era una statua di Lenin” riflette le fratture di un Paese in costante tensione tra nostalgia e reinvenzione. Il rientro in Italia, segnato dal ritrovamento a Cavriago (Reggio Emilia) di un busto di Lenin, chiude il cerchio narrativo spostando il fulcro del racconto dalla terra visitata alle persone incontrate.
Note di Regia:
“C’era una statua di Lenin” nasce come un documentario di viaggio. L’intento iniziale era raccontare un territorio — la Moldavia — attraverso le sue evidenti contraddizioni. Tra queste, la più profonda: la Transnistria, regione separatista che si è autoproclamata nazione pur senza alcun riconoscimento internazionale. Il racconto finisce così per spostarsi dalla Moldavia ai moldavi. Nel limite della nostra comprensione, specchiamo la nostra presenza — talvolta disorientata — nell’umanità di un Paese internamente fratturato.

