If you are a Man

15 settembre 2022

h.18:35

Concorso Internazionale

Breve Sinossi:

Presentato in anteprima al 37° DokFest di Monaco, If You Are A Man rappresenta il primo lungometraggio del regista francese Simon Panay. Girato nel corso di due anni, il film documentario racconta la vita di Opio, un ragazzo tredicenne del Burkina Faso che lavora nelle miniere d’oro di Perkoa per diventare economicamente indipendente e pagarsi gli studi. Costretto a chiedere al suo capo una promozione per pagare la retta di un istituto professionale, Opio è disposto a scendere nelle gallerie sotterranee della miniera, affrontando una delle sue più grandi paure.

Con l’utilizzo di campi lunghi e ampie inquadrature aree, il regista riesce a catturare la bellezza e il pericolo delle miniere nonché la disinvoltura di Opio nel destrarsi tra le insidie e i rischi del suo lavoro, svolto assieme agli altri minatori, diventati con il passare del tempo la sua nuova famiglia.

Con un cambiamento di ripresa, il regista sceglie di girare le scene all’interno della casa di Opio a distanza molto ravvicinata e con inquadrature strette al fine di esprimere il disagio e la rabbia del protagonista verso un clima famigliare ostile, dal quale ha scelto di allontanarsi all’età di 8 anni. Alla fine, Opio, riesce a raccogliere abbastanza soldi per pagare un trimestre dell’istituto professionale ma gli ultimi momenti del film lo vedono tornare dalla sua famiglia di amici minatori, preludio del suo destino finale.

Un ritratto intimo e coinvolgente che, attraverso un attento lavoro di ripresa, porta lo spettare a immedesimarsi nella vita di un giovane ragazzo, i cui sogni di fuga si basano sulla ricerca di inafferrabili frammenti d’oro.

COPERTINA

Regia: Simon Panay
Produzione: Loull Production, Moteur S’il Vous Plaît, Acacia Productions, Canal+ International
Montaggio: Thomas Marchand, Simon Panay
Fotografia: Simon Panay
Durata: 76
Paese: Francia, Burkina Faso
Anno: 2022

Note di Regia:

Nel 2015 ho scoperto il mondo delle miniere d’oro dirigendo “Nobody Dies Here” nella miniera illegale di Perma, in Benin. Le riprese sono state interrotte dalle autorità e tutta la squadra è stata arrestata. Mentre ero lì, ho incontrato un bambino nel sottosuolo e il suo sguardo mi è rimasto impresso. Sono tornato in Africa diversi anni dopo per lavorare a un progetto fotografico sui bambini minatori d’oro. Mentre mi occupavo della miniera d’oro di Perkoa, mi sono fermato vicino allo yaare (il centro di trattamento dove si lavorano le rocce del sottosuolo per recuperare l’oro) e ho osservato un gruppo di ragazzi che vi lavoravano. Opio era il più giovane del gruppo. Ho voluto subito saperne di più e ho chiesto di passare del tempo con lui per raccontargli la sua storia…