Don't worry about India

15 settembre 2022

h.16:30

Concorso Internazionale

Breve Sinossi:

Presentato al Concorso Nazionale di Visions Du Réel nell’aprile di quest’anno, Don’t Worry About India è il film documentario realizzato da Nama Filmcollective, collettivo artistico fondato a Mumbai nel 2019.

Strutturato come un diario di viaggio, il documentario racconta episodi di vita quotidiana della famiglia di un giovane regista indiano che, dopo un periodo di studio trascorso all’estero, decide di tornare nel suo paese natale in occasione delle elezioni del 2019. Con l’obbiettivo di catturare questo momento storico, il protagonista parla con familiari e parenti della sua cerchia sociale ma anche con autisti, addetti alle pulizie e braccianti agricoli, ponendo agli occhi dello spettatore la famiglia come un microcosmo dell’India nel suo complesso. Si percepisce così un clima socio-culturale, per certi versi, ancora ancorato alle vecchie tradizioni e ideologie del passato. Giocoso e al tempo stesso provocatorio, il film racconta così un viaggio attraverso l’India, ponendo una riflessione sul presente e sul futuro di questo Paese che, come altri, lotta contro le disuguaglianze sociali ed economiche, la povertà e la corruzione. Senza prendere una posizione politica sulle elezioni, il risultato è un home movie umanista, intriso di malinconia e buoni propositi e preserva, allo stesso tempo, un ricordo di vita familiare.

TRAILER

Regia: Nama Filmcollective
Produzione: Catpics Ltd, Tamtam Film GmbH
Produttore: Sarah Born
Montaggio: Pola König
Fotografia: Nama Filmcollective
Durata: 98
Paese: Svizzera, Germania, India
Anno: 2022
Contatti: info@catpics.ch

Note di Regia:

Durante le elezioni generali del 2019, l’India sta vivendo una trasformazione epocale. Queste elezioni sono un’opportunità per raccontare una storia che unisce il personale al politico, un punto di vista intimo in un momento storico. È un film in cui trattiamo con pazienza e rispetto personaggi provenienti da tutto lo spettro politico, in cui esaminiamo le divisioni dell’India ridendo anche delle loro assurdità.